Villa Mascagni



Villa Mascagni era una villa che si trovava in Via Po al n. 21 nel Quartiere Pinciano, oggi non più esistente.
Fu costruita nel 1909 per il compositore Pietro Mascagni su progetto dell'ingegnere Giovanni Sleiter dalla ditta di Angelo Giuseppe Rossellini.
Il maestro andò ad abitarvi con la famiglia nel 1910, quando anche gli interni furono completati.



Si trattava di un elegante edificio in stile settecentesco, di quattro piani e con cinque finestre sulla facciata principale.
Una bugnatura liscia rivestiva il pian terreno, che era dotato di tre ampie finestre ad arco con balaustra, le finestre del piano nobile erano invece architravate con un timpano spezzato contenente una nicchia, mentre in basso si trovava una balaustra, le tre centrali si aprivano su un lungo balcone poggiante su grandi mensole. Paraste corinzie decoravano i due piani superiori sia agli angoli che al centro, sdoppiate, dove inquadravano le tre finestre centrali in asse con la balconata. L'ultimo piano era dotato di una bugnatura liscia e di fasce di intonaco che erano la prosecuzione delle paraste sottostanti.
Gli interni erano stati affrescati dal pittore perugino Annibale Brugnoli, uno dei decoratori più in voga in quegli anni, ed erano caratterizzati da un susseguirsi di salotti, arredati con molti quadri e opere d'arte.
Un grande salone era decorato in stile siciliano, in omaggio alla Cavalleria Rusticana. Un altro salotto conteneva un grande pianoforte, quì il maestro riceveva gli amici e suonava le sue ultime novità.
Ogni dettaglio delle decorazioni era stato curato da Mascagni, riflettendo la grandiosa immagine che aveva di se stesso: ad esempio aveva fatto eseguire delle copie fedeli degli arredi napoleonici di Versailles, in cui, al posto della N, era posta una M.
In un piccolo salottino, posto vicino alla camera da letto, si trovava il pianoforte con cui il maestro aveva composto la Cavalleria Rusticana, che usava per comporre.
Dal settembre del 1927, al ritorno da Livorno, Mascagni prese l'abitudine di dimorare all'Hotel Plaza in Via del Corso.
Nel 1936 il maestro lasciò definitivamente il villino e si trasferi all'Hotel Plaza, dove visse fino al 1945, anno della morte. Proprio sulla facciata di tale albergo sono stati posti un busto e una targa che ricordano il grande compositore.
Negli anni sessanta la villa fu barbaramente demolita per costruire una palazzina che oggi ospita la sede nazionale della CISL.

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